Gli squali

In Adriatico si contano poco meno di 30 specie diverse di squali. Alcune di queste, come la Verdesca, lo Squalo Volpe e lo Squalo grigio scelgono le acque del nord-Adriatico come nursery per partorire i loro piccoli, in un’ambiente ricco di cibo e povero di predatori.

Purtroppo la popolazione di Elasmobranchi dell’Adriatico è in forte declino e ricerche approfondite e campagne di tutela sono urgenti e fondamentali.

La popolazione di squali dell’Adriatico è fra gli obbiettivi delle ricerche scientifiche compiute dalla Fondazione Cetacea; ricordiamo ad esempio l’individuazione di una possibile nursey per lo Squalo grigio (Carcharhinus plumbeus), il progetto di marcatura di Squali elefante (Cetorhinus maximus) tramite tags satellitari, gli studi sul comportamento alimentare di alcuni squali (Squalus acanthias, Mustelus sp., Scyliorhinus canicula). Tali attività proseguono e si ampliano, grazie a nuove collaborazioni e linee di ricerca.

Iniziative di Sensibilizzazione

Gli Squali rappresentano uno dei “gruppi” animali marini più a rischio e minacciati di estinzione; le loro caratteristiche biologiche (tarda maturità sessuale, pochi piccoli per volta, lunghi periodi di gestazione) unitamente a una pesca professionale e sportiva sconsiderata, li stanno portando vicino all’estinzione. Tale quadro è aggravato negli ultimi 15 anni dalla pratica del finning, la pesca crudele e insensata mirata solo a prelevare le pinne degli squali, vendute sul mercato orientale per la preparazione della tradizionale “zuppa”. Per questi motivi iniziative di sensibilizzazione e didattiche sono altrettanto importanti della ricerca scientifica.

La Fondazione vanta già in questo campo alcune importanti attività:

– La mostra “Squali! Dalla parte dei cattivi” esposta al Delphinarium Riccione, all’Oasi Blu del WWF di Gianola (LT), Al Delfinario di Fasano (BR), all’Acquario di Milano;
– La petizione, con la raccolta di 10.000 firme, per la protezione della Verdesca e dello Squalo Volpe nell’importantissima nursery area dell’alto Adriatico;
– La realizzazione di un numero monografico di Cetacea Informa (il 13);
– La collaborazione nell’organizzazione del 7th European Elasmobranch Association Meeting, il convegno europeo sugli squali che si tiene annualmente;
– La campagna 2003 anti finning con Uno Squalo Per Amico e altri partner;
– La mostra esposta al centro Adria durante l’estate del 2010 “Les passion dès requins”.

– Adesione alla coalizione europea di Shark Alliance

– Partecipazione al progetto “SharksLIFE , azioni urgenti di conservazione dei pesci Cartilaginei nei mari italiani” (LIFE 10/NAT/IT/271) 2011-2014

PROGETTO SHARK LIFE 2011-2014

L’obiettivo principale di questo progetto è quello di contribuire all’attuazione delle politiche comunitarie e dei regolamenti sulla biodiversità. In linea con il piano d’azione europeo per i pesci cartilaginei approvato nel 2009, questo progetto si propone di contribuire alla conservazione dei pesci cartilaginei, e in particolare gli squali elefante e trigoni viola, – nei mari italiani, riducendo la mortalità causata dalle attività di pesca professionale e sportiva. Il ciclo di vita di squali e razze, a differenza della maggior parte delle altre specie di pesci, è molto lenta. Crescono lentamente, raggiungono la maturità sessuale in età avanzata, hanno livelli di fecondità bassi, periodi di gestazione lunghi e di solito producono un basso numero di figli. Queste caratteristiche li rendono particolarmente vulnerabili alla pesca intensiva, che non consente alla specie di ricostituire la popolazione in tempi brevi. La pesca sportiva, un’attività diffusa lungo le coste italiane, ha un forte impatto su alcune specie come la verdesca e lo squalo volpe, le razze, sia nel numero di animali catturati e sia perché spesso catture di giovani.

Azioni previste:

Al fine di raggiungere l’obiettivo desiderato,sono previste le seguenti azioni:

– la produzione del piano d’azione nazionale per i pesci cartilaginei;

promozione di dispositivi a basso impatto per la pesca trigoni viola (ami circolari), lo sviluppo di un sistema per ridurre la cattura accidentale di squali elefante, l’implementazione di una politica di tag & release per le gare di pesca sportiva e attività di formazione specifica per i pescatori, veterinari e il personale della guardia costiera deputato ai controlli sulla pesca;

attività dedicate a sensibilizzare l’opinione pubblica, formazione e diffusione dei risultati del progetto.

formazione e sensibilizzazione dei pescatori

realizzazione di una mostra dedicata agli squali

sviluppo di un sito web dedicato alla diffusione dei risultati.

Materiale didattico sugli squali

pieghevole sul progetto 1

pieghevole sul progetto 2

 

depliant squali esterno

depliant squali interno