Comunicato stampa sul ritrovamento di due Chelonia Mydas nella giornata del 16 giugno.

Giovedì scorso si sono verificati due episodi insoliti per il nostro mare: ne dà notizia la Fondazione Cetacea di Riccione. In mattinata un pescatore di Cesenatico, che collabora già da alcuni anni con Fondazione Cetacea, ha contattato l’associazione per una tartaruga ritrovata impigliata nelle reti di un altro pescatore e consegnatagli da quest’ultimo. Un evento che si verifica di frequente se non fosse che l’esemplare recuperato dagli operatori di Fondazione recatisi sul posto non era una Caretta caretta, tartaruga molto diffusa nei nostri mari, ma una tartaruga verde (Chelonia mydas), specie che solo raramente è stata avvistata alla nostra latitudine, preferendo invece il clima temperato del basso Adriatico.

Nella stessa mattinata, un’ora più tardi, Fondazione Cetacea è stata chiamata per intervenire su un’altra tartaruga al bagno 110 di Rimini, stavolta purtroppo l’esemplare è risultato morto. Anche questa tartaruga si è rivelata essere una Chelonia mydas. Le tartarughe sono degli straordinari indicatori della salute e delle condizioni del nostro mare Adriatico – ricorda la Fondazione – se questo episodio non si rivelasse isolato potrebbe testimoniare delle modifiche importanti dell’habitat Adriatico.Chelonia