Le tartarughe venute dal freddo o meglio per il freddo!

Ed anche quest’inverno, puntualmente, è arrivata l’emergenza tartarughe, e che emergenza! Siamo a 41 tartarughe ospedalizzate! Ma si può chiamare emergenza un evento che ormai si ripete ogni anno? Direi proprio di no. E’ ormai evidente che, contrariamente a quanto accadeva fino a cinque anni fa ormai le tartarughe marine restano in medio- alto Adriatico anche nel periodo invernale, quando le temperature dell’acqua scendono sotto i canonici 12° fino ad 8°, 7 addirittura. Ma veniamo ai fatti. Una prima avvisaglia l’avevamo avuta fra il 2 e il 15 gennaio con catture accidentali in rete di diverse tartarughe, quasi tutte al largo di Ravenna. Al 25 gennaio l’ospedale delle tartarughe già ospitava 12 esemplari.  Poi il grande freddo. In pochi giorni ne sono arrivate 31, tutte colpite da ipotermia in mare e gettate a spiaggia dalla violenza delle mareggiate. La prima il 2 gennaio, poi, in un crescendo incredibile culminato l’8 febbraio con dieci spiaggiamenti in un giorno. Il 10 se ne sono piaggiate 3, l’11 febbraio ancora 10 spiaggiamenti. La capienza dell’Ospedale è andata a saturazione in breve anche perché, trattandosi in gran parte di esemplari di medie dimensioni 50/68 cm di carapace, necessitano di vasche grandi. L’Ospedale delle tartarughe, a pieno regime, può ospitare al massimo 18 tartarughe, va da se che abbiamo dovuto fare i salti mortali.

Il dott. Bortone dell’Assessorato all’Ambiente della Regione si è immediatamente prodigato per offrirci  i supporti necessari. Il dott. Squintani della USL regionale ci ha procurato il contatto con lo zoo profilattico di Ferrara che ci ha messo a disposizione tre grandi vasche e numerose vasche più piccole, con riscaldatori e filtri volanti. Grazie alla Dott.ssa Rubini ed alla sua equipe abbiamo potuto dare subito assistenza alle tartarughe che non sapevamo dove stabulare. L’università di Camerino ci ha messo a disposizione 8 vasche nella sua sede staccata di San Benedetto del Tronto. Siamo riusciti così a fronteggiare la situazione e ad offrire un adeguato ricovero a tutte le tartarughe. Due di loro purtroppo non ce l’hanno fatta ma la situazione delle altre sembra migliorare. Ora dobbiamo creare un impianto adeguato al filtraggio dell’acqua per tanti animali. Sempre grazie al Dott. Bortone stiamo chiedendo aiuto agli uffici regionali dei diversi assessorati. Si tratta di strappare un impegno per  una spesa di circa 4000 €, il minimo per creare un impianto temporaneo  atto a stabulare in igiene e sicurezza 16 tartarughe per il tempo necessario a riabilitarle  e liberarle.

Oggi , 23 febbraio, l’ultima arrivata, viene da Chioggia e la sono andata a prendere Chiara ed Enrica, due volontarie di Imola. Ora comincia la parte più lunga e difficile del nostro lavoro: cercare di fare in modo di recuperarle tutte e poterle successivamente liberare. Un appello a chi ci legge: Adottate una tartaruga, pubblichiamo sul sito l’elenco con le foto, scegliete quella che più vi piace ed adottatela, ci aiuterete così a curarla e potremo poi liberarla assieme!

Sauro Pari

Elenco delle tartarughe adottabili:

Azzurra, Alessandro, Ratni, Pandora, Fred, Gigia, Giulia, Sara,  Saratwo, Alex, Zorro, Silvia, Kelly, Sonny, Neve, Lorenzo, Briciola, Asha, Quasimodo, Candy, Nichy, Lazzaro, Rino, Roberto, Erminia, Manuela, Maria, Eleonora, Piemonte, Eris.