Autore: Fondazione Cetacea

  • 10 GIUGNO A RIMINI: TUTTI INSIEME PER UN MARE PULITO CON CLEAN SEA LIFE

    Fondazione invita tutti ad una grande giornata di sensibilizzazione frutto dell’ottima cooperazione fra più di 20 organizzazioni dell’area riminese, associazioni ambientaliste, cooperative e associazioni di categoria, club e associazioni sportive, con il Patrocinio del Comune di Rimini.

    A promuovere la nascita della CONSULTA DI RIMINI PER IL MARE PULITO è Fondazione Cetacea, partner del progetto europeo che vede come capofila il Parco Nazionale dell’Asinara e come partners MedSharks, MPNetwork, Legambiente e CoNISMa.

    A seguito il programma dell’evento con i loghi dei partner promotori dell’evento e il comunicato stampa in formato pdf.

    MARE comunicato 10 giugno

  • PESCA DI BENEFICENZA A SEVESO IN FIORE.

    UNA PESCA CHE… FA BENE ALLE TARTARUGHE!

    L’8 e il 9 aprile a Seveso in Fiore 2017 sarà presente Stella Nera, gioiellistica d’avanguardia, con una pesca di cui il 50 % di ricavato verrà devoluto alle nostre attività.

    Invitiamo chi è in zona a partecipare all’iniziativa!

  • Compleanno in Fondazione Cetacea!

    Fondazione Cetacea mette a disposizione i suoi spazi e i suoi operatori per favolose feste di compleanno per i più piccoli . Approfittate di questa proposta per una festa originale, sosterrete la cura delle tartarughe marine!

    Per info tel. 0541691557 – mail a informazione@fondazionecetacea.org

     

  • DELFINI & Co IN ADRIATICO: serata al Club Nautico Rimini.

    Lunedì 13 Marzo alle ore 21 saremo al Club Nautico di Rimini a parlare di delfini e altri cetacei in Adriatico. Vi aspettiamo numerosi!

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    DELFINI & Co IN ADRIATICO

    Interverranno:

    Valeria Angelini (biologa Fondazione Cetacea): Cetacei in Adriatico: caratteristiche e distribuzione.

    Sauro Pari (presidente Fondazione Cetacea): Interventi di Fondazione Cetacea su cetacei in Adriatico.

  • Emergenza spiaggiamenti di Gennaio 2017.

    Nelle ultime settimane lo Staff e i volontari di Fondazione Cetacea dislocati in Emilia Romagna e Marche sono dovuti intervenire in maniera emergenziale nel recupero di tartarughe lungo tutto il tratto di competenza della Onlus (dal Delta del Po a San Benedetto del Tronto): infatti nel giro di 3 giorni si sono spiaggiate, complice il clima rigido e le mareggiate insistenti, 16 tartarughe per un totale di 33 in cura al momento presso il Centro di Recupero Cura e Riabilitazione delle Tartarughe marine di Riccione. Tra le ultime 5 arrivate dopo uno stallo di qualche giorno al punto di primo soccorso della Onlus a Numana c’è una tartaruga verde, specie molto rara in alto Adriatico, anche se negli ultimi anni compare con la frequenza di una all’anno fra le ospiti del centro. 5 tartarughe infine, recuperate grazie alla collaborazione della Riserva della Sentina all’interno della Rete Regionale per la Conservazione delle Tartarughe marine della Regione Marche coordinata da Fondazione, sono affidate all’Università di Camerino e sono state visitate grazie al contributo di due veterinari inviati dal Centro Studi Cetacei di Pescara. Fra gli spiaggiati in questi giorni difficili numerosi esemplari di grandi dimensioni, adulti e in età riproduttiva, quindi a maggior ragione preziosissimi per la conservazione della specie. Fondazione si trova in questo momento ad accogliere e ospedalizzare più esemplari di quanti il Centro possa contenerne, e si sta attrezzando per attivare 5 nuove vasche per il ricovero degli animali. Chiaramente questo ha un costo ingente per le tasche di una Onlus che vive solo grazie ai finanziamenti privati e alle donazioni di quanti con generosità supportano i suoi progetti (come ad esempio le devoluzioni arrivate negli ultimi giorni per contribuire a acquistare le bombole del gas per riscaldare la quarantena), o alla partecipazione a progetti europei come TartaLife (finanziato dalla Commissione Europea attraverso il fondo LIFE+NATURA 2012).

      

     

     

  • NATALE CON CETACEA: le iniziative.

    Il Natale è alle porte e anche Fondazione Cetacea si organizza per festeggiare in modo solidale queste feste insieme ai suoi amici, volontari e sostenitori…

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    La CENA DI NATALE mercoledì 21 dicembre alle ore 20 presso il Centro di Recupero, Cura e Riabilitazione delle Tartarughe Marine di Riccione, in Via Torino 7/A: un’occasione per festeggiare insieme, brindare, assaporare deliziosi manicaretti… il tutto con il nobile scopo di finanziare i progetti di conservazione di Fondazione Cetacea! Come di consueto nel corso della serata LOTTERIA con ricchi premi e cotillons. Sarà presente un banchetto di gadget (per i regali dell’ultimo minuto!) con peluche, magliette, quaderni… tutti “griffati” Fondazione Cetacea!

    Vi aspettiamo numerosi e ricordatevi di prenotare entro venerdì 16 dicembre allo 0541-691557.

    tombola2017

    L’epifania tutte le feste si porta via? Non da noi!
    Dopo il successo dell’anno scorso si ripete, sabato 7 gennaio, la nostra avvincente TOMBOLA E VIN BRULE’, destinata già a diventare un classico della Fondazione Cetacea! Vi aspettiamo dalle ore 21 per il primo giro… agguerriti più che mai.

  • Clean Sea LIFE: una campagna di sensibilizzazione per unire subacquei, pescatori ricreativi e professionisti, diportisti, bagnini, bagnanti, ragazzi e cittadini comuni nella difesa del mare.

    Clean Sea LIFE: una campagna di sensibilizzazione per unire subacquei, pescatori ricreativi e professionisti, diportisti, bagnini, bagnanti, ragazzi e cittadini comuni nella difesa del mare.

     

    Per i prossimi quattro anni Clean Sea Life (LIFE15 GIE/IT/000999) coinvolgerà gli amanti del mare in una campagna straordinaria di pulizia di costi e fondali d’Italia. Con il supporto dell’Unione Europea, Clean Sea Life cercherà di accrescere l’attenzione del pubblico sui rifiuti marini e promuoverne l’impegno attivo e costante per l’ambiente.

    Circoli, scuole e associazioni saranno invitati ad “adottare” il proprio tratto di costa o fondale, a effettuare raccolte di rifiuti marini ogni anno e a mantenere pulito il mare con semplici accortezze: ad esempio prendendo l’abitudine di recuperare in ogni escursione un rifiuto galleggiante, spiaggiato o affondato, oppure evitando di gettare i mozziconi di sigaretta – plastica intrisa di sostanze tossiche – in spiaggia o in acqua.

    La campagna di sensibilizzazione Clean Sea Life mira quindi sia a un obiettivo immediato e concreto – l’eliminazione di rifiuti da spiagge e fondali – sia, più a lungo termine, a indurre gli ‘utenti del mare’ a impegnarsi attivamente nella protezione del mare nel corso delle proprie attività.

    Capofila del progetto Clean Sea Life, che è iniziato nell’ottobre 2016 e si concluderà nel 2021, è il Parco Nazionale dell’Asinara che sarà supportato nelle iniziative dal consorzio universitario Consima, dalle associazioni Legambiente, Fondazione Cetacea, MedSharks e dalla rete di porti e marine MPNetwork. Il progetto è co-finanziato dalla comunità europea tramite iprogramma LIFE.

  • RILASCIO DI 8 TARTARUGHE MARINE SPOSTATO IL 5 NOVEMBRE!

    Comunicato stampa.

    Il 5 NOVEMBRE sarà un giorno che verrà ricordato a lungo nella battaglia per la conservazione delle tartarughe marine in Mediterraneo. Infatti, nell’ambito del progetto TartaLife finanziato dalla Commissione Europea attraverso il fondo LIFE+ NATURA 2012 e coordinato dal CNR-ISMAR di Ancona, la Fondazione Cetacea di Riccione, in collaborazione con il CNR-ISMAR, darà vita ad una delle più spettacolari liberazioni di tartarughe marine mai viste in Adriatico. Infatti 8 tartarughe marine (Grace, Ben, Gigetto, Trudy, Livia, Archimede, Menne e Platone II) torneranno in libertà, dopo essere state curate presso il Centro di Recupero Cura e Riabilitazione delle Tartarughe marine di Riccione, gestito da Fondazione Cetacea e ormai riconosciuto unanimemente come punto di riferimento per l’Adriatico centro-settentrionale. La maggior parte delle tartarughe in cura presso il centro sono rappresentate da esemplari catturati accidentalmente nella pesca professionale e volontariamente conferiti alla Fondazione Cetacea da pescatori sempre più collaborativi e attenti alle tematiche ambientali. In Adriatico si stima che siano presenti più di 70.000 esemplari ma che i possibili eventi di cattura possano toccare fin quasi la metà di questi.
    Tra le tartarughe che verranno rilasciate Ben, ospite della struttura di Riccione da giugno 2015 e ormai “mascotte” del centro, era giunto al Centro con un trauma cranico da sfondamento che gli aveva procurato grossi danni a livello motorio. Dopo più di un anno nel corso del quale è stato costantemente seguito dalla veterinaria residente Dott.ssa Elisa Ambrosio, sottoposto a fisioterapia e ad un periodo di riabilitazione e monitoraggio presso la Caletta delle Tartarughe a Numana, finalmente può riprendere il mare. Altre tartarughe come Gigetto, Trudy e Platone II, giunti in condizioni estremamente precarie sono stati trattati con tecniche all’avanguardia presso la Clinica Veterinaria Modena Sud del Dott. Giordano Nardini e rimessi completamente in sesto.
    Nell’ambito del progetto TartaLife, la Fondazione Cetacea, solo nel corso dell’anno corrente, ha già curato e rilasciato 20 tartarughe perfettamente riabilitate, di cui 6 provenienti dalla costa marchigiana e recuperate grazie alla Rete Regionale per la Conservazione delle Tartarughe Marine promossa dalla Regione Marche, con il contributo essenziale della Guardia Costiera. Alcune di queste sono state munite di trasmettitori satellitari che consentono un monitoraggio continuo della loro posizione, informazione essenziale per ricostruire le rotte compiute e sviluppare misure di gestione per proteggere la specie. Oltre alla cura delle tartarughe e al potenziamento dei centri di recupero, il progetto Tartalife propone una serie di iniziative volte alla conservazione della specie che vanno dalla formazione dei pescatori e del grande pubblico, allo sviluppo di sistemi di pesca a basso impatto. Gli operatori di Fondazione Cetacea e del CNR-ISMAR e le tartarughe si imbarcheranno sul peschereccio ZIO LINO della marineria di Senigallia, che fin dall’inizio collabora al progetto TartaLife. Per chi volesse salutare le tartarughe prima della loro partenza verso casa l’appuntamento è alle ore 10 al porto di Senigallia per la conferenza stampa, alle 11 avverrà l’imbarco.

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  • 1° INCONTRO DELLA RETE DELLE CITTA’ “ADRIATIC CITY NETWORK”

    Oggi Giovedì 29 e domani venerdì 30 settembre è in corso, dalle ore 14:30 presso la Biblioteca Comunale di Numana (AN) e ospiti del Comune della città stessa, il 1° INCONTRO DELLA RETE DELLE CITTA’ “ADRIATIC CITY NETWORK” tra i rappresentanti delle città che si sono impegnate nel corso programma di Cooperazione Transfrontaliero IPA Adriatico NETCET (volto alla conservazione di cetacei e tartarughe e conclusosi a settembre dello scorso anno) a mettersi in rete per cooperare nella conservazione ambientale e della biodiversità adriatica.
    Questi due giorni di incontri sono promossi all’interno del progetto IPA Adriatico “ADRIATIC+: la condivisione delle esperienze di gestione costiera e marina nel bacino Adriatico”, finanziato nell’ambito del programma IPA Adriatico CBC 2007-2013, definito EU Strategy for the Adriatic and Ionian Region (EUSAIR).
    ADRIATIC+ capitalizza i risultati di cinque progetti IPA (NETCET, SHAPE, HAZADR, BALMAS, DEFISHGEAR), coinvolgendo 9 partner provenienti da 4 paesi diversi (Italia, Slovenia, Croazia e Montenegro) e promuovendo la condivisione delle esperienze per la gestione costiera e marina del bacino adriatico al fine di adottare misure per mitigare le minacce alla biodiversità marina e costiera.
    Il progetto contribuirà anche alla creazione di una rete scientifica e tecnica tra le organizzazioni ed esperti nell’ambito adriatico per il potenziamento dei collegamenti con reti e progetti europei mediterranei analoghi.
    L’incontro è aperto al pubblico.
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  • ADRIATIC+: la condivisione delle esperienze di gestione costiera e marina nel bacino Adriatico

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    Il progetto “ADRIATIC+: la condivisione delle esperienze di gestione costiera e marina nel bacino Adriatico ” è finanziato nell’ambito del programma IPA Adriatico CBC 2007-2013, definito EU Strategy for the Adriatic and Ionian Region (EUSAIR),  il cui obiettivo principale è quello di rafforzare la capacità istituzionale di conservazione e gestione delle risorse territoriali e la prevenzione del rischio di incidenti attraverso la cooperazione territoriale.
    Un maggiore uso umano dello spazio marino e costiero, in particolare per la pesca, i trasporti marittimi, il turismo e le costruzioni, ha intensificato le pressioni sugli ecosistemi costieri e marini.  Un approccio ecosistemico al coordinamento delle attività è necessario nel quadro della gestione integrata delle coste (ICM) e della pianificazione dello spazio marino (MSP), per garantire un uso sostenibile delle risorse.

    ADRIATIC+ capitalizza i risultati di tre progetti IPA (NETCET, SHAPE, HAZADR) e due progetti  IPA strategici (BALMAS, DEFISHGEAR), coinvolge 9 partner provenienti da 4 paesi diversi (Italia, Slovenia, Croazia e Montenegro ) e intende promuovere la condivisione delle esperienze per la gestione costiera e marina del bacino adriatico, al fine di favorire la definizione di una programmazione coerente e sistematica e di contribuire al raggiungimento degli obiettivi EUSAIR.
    Il principale risultato finale sarà uno studio di fattibilità volto a configurare un sistema decisionale di supporto (DSS) per l’adozione di misure per mitigare le minacce alla biodiversità marina e costiera.
    Il progetto contribuirà anche alla creazione di una rete scientifica e tecnica tra le organizzazioni ed esperti  nell’ambito adriatico per il potenziamento dei collegamenti con reti e progetti europei  mediterranei analoghi.
    Il progetto ADRIATIC + è strategico per il bacino Adriatico-Ionio con l’obiettivo di rafforzare le capacità di macro-regione per uno sviluppo sostenibile armonioso ed efficace dell’ambiente marino e costiero, garantendo una crescita intelligente delle comunità costiere.
    Il risultato finale del progetto è quello di migliorare il sistema di governo della macroregione adriatico-ionica nelle politiche ambientali e la capacità di gestire le risorse locali in modo razionale e coordinato in risposta alla crescente pressione sugli ecosistemi e ai rischi dovuti al cambiamento climatico.

     

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