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Tarta Life

Durata: 1 Ottobre 2013 – 30 Settembre 2018 (prorogato a Settembre 2019)

Capofila: Consorzio Nazionale delle Ricerche Ancona (CNR ISMAR).
Partner: Fondazione Cetacea, Legambiente, Consorzio UNIMAR, Parco Nazionale dell’Asinara, Area Marina Protetta Isole Egadi, Area Marina Protetta Isole Pelagie, Provincia di Agrigento.

Il progetto è finanziato dall’Unione Europea attraverso il fondo LIFE+ NATURA 2012 e cofinanziato dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali – Direzione Generale Pesca e dalla Regione Marche.

L’obiettivo principale del progetto TARTALIFE è la riduzione della mortalità della tartaruga marina Caretta Caretta indotta dalle attività di pesca e dunque contribuire alla conservazione della specie nel Mediterraneo.

TARTALIFE sta perseguendo la riduzione della mortalità di Caretta Caretta determinata accidentalmente dalle attività di pesca professionali attraverso 2 obiettivi specifici:

  • riduzione del bycatch effettuato con palangari, reti a strascico e da posta, con diffusione di ami circolari e TED perfezionati e sperimentazione di luci UV come deterrente per le tartarughe e di un attrezzo alternativo alle reti da posta
  • riduzione mortalità post cattura, con formazione dei pescatori e rafforzamento dei Presidi di recupero/primo soccorso.

Tante sono anche le attività di divulgazione e sensibilizzazione del pubblico (adulti e bambini) fatte in questi 6 anni di progetto

Sito Web

ALL Aquatic Life Lab

Durata: 2018-2020

Capofila: Fondazione Enrico Mattei.
Partner: Fondazione Cetacea, ENI, CivicaMente, Blue World Institute.

E’ un progetto Erasmus + che vede coinvolte 4 scuole, una a Ravenna, una a Gela, una a Cipro e una in Croazia.

ALL vuole essere un’esperienza di educazione agli habitat marini del Mar Mediterraneo, una ricerca collaborativa che vedrà coinvolti 150 studenti e 20 figure di supporto tra insegnanti, tutor ed editori. Grande importanza verrà data all’elaborazione di esperienze digitali per scoprire la biodiversità marina.

Sito Web

Clean Sea Life

Durata: dal 2016 al 2020.

Capofila:  Parco Nazionale dell’Asinara

Partner: CoNISMa, Fondazione Cetacea, Legambiente, MedSharks e MPNetwork.

Clean Sea Life, supportato dal programma LIFE dell’Unione Europea, è un progetto con l’obiettivo ridurre il problema della marine litter. Nei quattro anni di progetto i partner stanno coinvolgendo tutti coloro che hanno un rapporto quasi quotidiano con il mare, per lavoro, sport o per passione, in una campagna di prevenzione e pulizia di coste e fondali, e stanno promuovendo l’impegno attivo per l’ambiente marino anche nelle scuole.

Il progetto inoltre sta fotografando la realtà italiana, identificando le zone maggiormente colpite e che

necessitano attenzione e fornirà alle autorità, attraverso l’esperienza dei cittadini, un contributo

importante per comprendere la natura e l’origine dei rifiuti marini. Clean Sea Life si occupa anche di individuare, con l’aiuto di operatori e amministratori locali, le migliori pratiche di gestione e prevenzione, e di promuovere su scala nazionale e mediterranea linee guida condivise.

Importante attività su cui Fondazione Cetacea sta puntando molto è quella del Fishing For Litter, cioè il coinvolgimento dei pescatori a strascico nella pulizia dei fondali marini.

Sito Web

Soundscape

Durata: dal 2019 al 2020.

Capofila: Institute of Oceanography and Fisheries (IOF) of Split.

Partner: Blue World Institute of Marine Research and Conservation of Lošinj (BWI), Cetacea Foundation of Riccione, the Croatian Ministry of Environment and Energy (MEE), the Environmental Protection Agency (ARPA) of Friuli Venezia Giulia, the Insitute of Marine Science of Venice (under the National Research Council), Marche Region, and the Teaching Institute of Public Health of Rijeka (TIPH). Soundscape è un progetto finanziato dal programma europeo INTERREG ITALIA CROAZIA.

E’ stato già comprovato da studi in altri mari del mondo che l’inquinamento acustico marino ha conseguenze molto negative sul mare e soprattutto su chi lo abita. Il progetto prevede la creazione di una cooperazione scientifica e istituzionale transfrontaliera per monitorare in maniera sistematica tramite boe dotate di idrofoni  il rumore subacqueo nell’Alto Adriatico sia nelle acque italiane che croate in modo di misurare e mappare l’inquinamento acustico causato dalle attività antropiche (piattaforme, traffico nautico, turismo costiero ecc..) e valutarne l’ impatto sulle specie marine soprattutto quelle a rischio al fine di elaborare un piano per un uso sostenibile delle risorse marine e costiere che non danneggi l’ecosistema marino.  L’inquinamento acustico marino non è mai stato misurato in Adriatico prima d’ora, quindi questo progetto della durata di 2 anni fornirà un importantissimo punto di partenza per ulteriori scoperte scientifiche e soprattutto per la progettazione di un piano di gestione sostenibile degli ecosistemi marini e costieri.

Shark Life

Durata: 2011-2014.

Capofila: CTS

Partner: AGCI Pesca, AMP pelagie, FIPSAS, CIBM di Livorno, AMP della Maddalena, Univ. Calabria

Il progetto europeo Life Sharklife aveva come obiettivo principale quello di contribuire all’attuazione delle politiche comunitarie e dei regolamenti sulla biodiversità, in particolar modo la protezione dei pesci cartilaginei, soprattutto gli squali elefante e i trigoni viola, nei mari italiani, riducendo la mortalità causata dalle attività di pesca professionale e sportiva.

Le azioni concrete di conservazione riguardavano la promozione di dispositivi per la pesca a basso impatto sui trigoni viola (ami circolari), lo sviluppo di un sistema per ridurre la cattura accidentale di squali elefante, l’implementazione di una politica di tag & release per le gare di pesca sportiva e l’attività di una formazione specifica per i pescatori, veterinari e il personale della guardia costiera deputato ai controlli sulla pesca. Inoltre, erano previste attività dedicate a sensibilizzare l’opinione pubblica, formazione e diffusione dei risultati del progetto attraverso mostre, pannelli informativi, opuscoli informativi e volantini.

Adriatic +

Durata: da aprile 2016 a novembre 2016.

Capofila: Città di Pescara

Partner: Fondazione Cetacea, Blue World Institute, Institute for Marine Biology of Montenegro, Regione Abruzzo, Regione Marche, Regional Development Center Koper, Istitute of Water of the Republic of Slovenia, Institute of Oceanographic and Fisheries of Split.

Finanziato dallo strumento economico della comunità europea IPA ADRIATIC CROSS BORDER COPERATION 2007 – 2013

Lo scopo del progetto è stato capitalizzare e diffondere i risultati ottenuti da cinque progetti IPA Adriatic CBC: NETCET, SHAPE, HAZADR, DEFISHGEAR e BALMAS.

I suoi obiettivi generali erano:

– Condividere esperienze per migliorare lo stato di salute dell’Adriatico;

– affrontare il problema della qualità ambientale rispetto agli ecosistemi marini, costieri e terrestri, attraverso una cooperazione a livello della macroregione adriatica, al fine di garantire il benessere economico e sociale delle comunità;

– Promuovere la biodiversità come elemento di sviluppo territoriale per lo sviluppo del turismo sostenibile.

Allo scopo di raggiungere gli obiettivi preposti, sono stati organizzati eventi e attività che sensibilizzassero i rappresentanti delle autorità locali e regionali, imprese, associazioni, istituti di ricerca, bambini in età scolare e il pubblico in generale lungo le due sponde del Mar Adriatico.

TartaNet

Durata: 2004-2008

Capofila: CTS
Partner: AGCI Pescara, Area Marina Protetta Punta Campanella, Università di Torino, Università di Siena, Legambiente, Legapesca, PN della Maremma.

Il progetto europeo Life Tarta-net consisteva nella realizzazione di una grande rete nazionale tra centri di recupero in essere e da realizzare, ricercatori ed istituzioni, per implementare il recupero e la cura delle tartarughe marine sul suolo italiano. Grazie al progetto hanno visto la luce 5 nuovi Centri di Recupero, una banca dati nazionale e un servizio di pronto intervento tartarughe attivo 24 ore su 24, oltre ad essere definite le linee guida per un piano nazionale di riduzione delle interazioni con le attività di pesca professionale.